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The scent of magic
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The scent of magic

martedì 26 giugno 2018

Recensione: Trilogia delle Terre Elfiche. Le rune di Winslar

Buongiorno a tutti, cari amici, oggi voglio segnalarvi un nuovo romanzo di genere fantasy, ambientato nel meraviglioso mondo degli Elfi. Dalla "Trilogia delle Terre Elfiche", vi parlerò qui de "Le rune di Winslar". Ho intrapreso questo viaggio incuriosita dalla trama del romanzo e ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Titolo: Trilogia delle Terre Elfiche. Le rune di Winslar

Autore: Daniele Conti

Editore: Daniele Conti

Pagine: 158

Copertina flessibile: € 13,98 su Amazon
 
Formato Kindle: € 4,49 su Amazon

Data di pubblicazione: 20 dicembre 2017

Genere: Fantasy



Trama:

Quando una coppia di elfi silvani trova un neonato umano sulle rive del fiume Samir, decide di tenerlo con sé e di crescerlo come un figlio. Il suo nome è Losnar. Ben presto i due si renderanno conto che per il piccolo le cose non saranno facili, poiché dovrà lottare contro i pregiudizi della comunità elfica rischiando di non venire mai accettato. Questo porterà il ragazzo a porsi delle domande sulla propria natura. Domande alle quali solo un manoscritto, custodito in una città ai confini delle terre conosciute, può dare risposta. Parallelamente, anche la vita di un giovane drow sembra destinata ad affrontare i conflitti che le crudeli leggi della società matriarcale degli elfi scuri generano nella sua anima. Il suo nome è Semak. Egli sarà costretto a prendere drastiche decisioni che cambieranno il corso della sua vita e quello di coloro che gli sono vicini, per sempre. Sullo sfondo di una guerra preparata per anni dalla matrona drow, la perfida e sensuale Deyre, i destini del giovane umano e dell’elfo scuro sono destinati a incrociarsi. I nostri giovani elfi riusciranno a compiere un viaggio oltre loro stessi per comprendere che la diversità, fino a quel momento considerata debolezza, è in realtà la forza più grande?

Recensione:

Il racconto inizia con un accenno alle vicende che hanno portato alla scissione nel mondo elfico tra Elfi Silvani ed Elfi Scuri, i Drow. La feroce guerra ventennale ha visto le due fazioni opporsi fino al ritirarsi dei Drow nelle cavità dei Monti Oscuri.
La scena si sposta poi sui due protagonisti, di cui quindi si viene subito a conoscenza, Losnar e Semak, rispettivamente un cucciolo d'uomo allevato e cresciuto tra gli Elfi Silvani ed un giovane drow cresciuto solo dal padre secondo i suoi principi.
Losnar e Semak appartengono a due mondi molto diversi, eppure qualcosa li accomuna, i loro valori e il loro desiderio di avere un posto nel mondo. È un viaggio alla scoperta di se stessi, nel quale entrambi i giovani devono trovare il coraggio di lasciarsi tutto alle spalle per poter finalmente avere il proprio posto nel mondo.
Daniele Conti mi ha piacevolmente sorpresa con il suo primo romanzo, in quanto in ogni pagina traspare tutto il suo entusiasmo e la passione per questo genere letterario. Riesce a raccontare dei due protagonisti, saltando da un "mondo" all'altro, senza avere la sensazione di smarrirsi, ma anzi accende l'attenzione e la curiosità del lettore.
Un piccolo appunto alla narrazione che vorrei fare, e spero l'autore non me ne voglia, è che avrei preferito venisse spiegata meglio la questione della guerra tra gli elfi, quali sono state le cause scatenanti. Sono sicura, però, che il mistero sarà svelato nei prossimi volumi. Del resto si tratta di una trilogia, così come ha specificato lo stesso autore, quindi, più che un appunto, è la curiosità di conoscere gli eventi a 360° a parlare. Nel complesso la narrazione risulta comunque molto scorrevole ed accattivante per il lettore.
Nel racconto si susseguono una serie di personaggi, ognuno con il proprio carattere e le proprie ambizioni. Trovo particolarmente bella la scena che descrive come la madre adottiva di Losnar decide di prendersene cura: è al tempo stesso amara per ciò che è appena capitato, ma dolce per la sua conclusione.
Mi piacerebbe soffermarmi anche su altre scene, ma rischierei di rovinare la sorpresa a chi si appresterà a leggere il romanzo per la prima volta. Trovo comunque molto bello il passaggio tra i "due mondi", uno scuro, opprimente, in cui il libero pensiero è vietato e tutti devono sottostare alle rigide regole della regina Ragno, e l'altro più delicato, colorato, in cui ancora si respira quella dolce sensazione di speranza per il futuro. Eppure in entrambi i luoghi c'è il rovescio della medaglia. Lo sanno bene i protagonisti, che proprio per questo motivo, decidono di mettersi in viaggio, un percorso spirituale oltre che fisico, che li porterà ad intrecciare i loro cammini.
 
Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti gli appassionati di questo genere letterario, poichè sicuramente ne rimarranno piacevolmente affascinati.

domenica 10 giugno 2018

Recensione: Il segreto della sorgente

Buon pomeriggio cari amici, oggi doppio post. Vorrei parlarvi ancora dell'emergente Luca Rossi e del terzo volume della saga de "I rami del tempo", "Il segreto della sorgente".
Ho letto questo romanzo un po' di tempo fa, ma per tempo e problemi tecnici del blog (di cui vi accennavo nel precedente post), non sono riuscita a pubblicare la recensione, se non su Amazon. Spero che l'autore voglia perdonarmi per aver pubblicato con così tanto ritardo qui le recensioni dei suoi romanzi.


Titolo: Il segreto della sorgente

Autore: Luca Rossi

Editore: Createspace Independent Pub

Pagine: 253

Copertina flessibile: € 12,90 su Amazon

Data di pubblicazione: 4 dicembre 2017

Genere: Fantasy, fantascienza, erotico






Trama:

Sono in molti a credere che lei sia quella giusta, l’Erede della Luce, colei che, in un universo dominato dalla scienza e dalla tecnologia del Presidente Molov, risveglierà la parte più profonda degli individui. Ne è convinta la sua compagna Miril, hanno fede in lei la mutante Ipsia e il Maestro Elor e soprattutto gli abitanti delle Terre Libere di Vaior, l’ultimo baluardo di vera libertà. Ma a non credere in sé stessa è proprio Lil, distrutta dai sensi di colpa per la scomparsa del suo mondo e incapace di fare i conti con un destino che le ha già portato via quasi tutto. Eppure per Lil non c’è più tempo. Nelle Terre Libere nulla è come appare. Valika, sua futura guida spirituale, è la prima ad aver rinnegato gli ideali più puri e il fanatismo delle vestali del Santuario, unito alla brama senza fine di beni materiali, minaccia lo scoppio di una guerra fratricida. L’unica soluzione è raggiungere la Sorgente di cui parla un’antica Profezia. Ma a sbarrar la strada a Lil è il peggiore dei pericoli nei quali possa imbattersi un essere vivente, la negazione stessa della vita. E proprio coloro di cui ha più bisogno saranno i primi a tradirla.

Recensione:

Un finale inatteso e sorprendente, questo è il titolo che ho voluto dare anche alla mia recensione su Amazon.

Ho atteso il terzo volume de "I rami del tempo" impaziente, curiosa, elettrizzata al solo pensiero di scoprire cosa sarebbe capitato a Lil e Miril, come si sarebbe evoluta la storia, fin dove sarei riuscita a spingermi nell'universo, camminando al fianco di quelli che oramai non considero più solo dei personaggi di un libro, ma dei veri e propri compagni di viaggio, che con le loro paure, gioie, emozioni e azioni mi sono entrati nel cuore. Ognuno di loro si è insinuato dentro di me. Li ho amati tutti, anche quelli negativi, perchè Luca Rossi è riuscito a caratterizzare ogni singolo personaggio così bene da non poterne fare a meno.
Protagoniste indiscusse sono sicuramente Lil e Miril con il loro amore puro e fervente e la loro straordinaria magia, che nasce soprattutto dalla forza di volontà. Eppure ognuno di loro ha uno scopo, ogni personaggio ti porta a scoprire qualcosa che non ti saresti aspettato. Le storie si intrecciano e rivelano un mondo in cui la libertà diventa il fine ultimo al quale aspirano tutti.
Quello che l'autore ci presenta in questo terzo volume è un mondo in cui la tecnologia ed il sapere scientifico sono i fondamenti dell'universo, strumenti potenti con i quali il generale Molov ha creato una dittatura in cui nessuno è davvero libero, in cui tutti sono soggetti a rigide regole, in cui la magia è bandita e tutto ciò che potrebbe anche solo vagamente farla riaffiorare è da distruggere definitivamente.
Ciò che amo della scrittura di Luca Rossi è il tono incalzante con cui racconta le sue storie, l'abilità di spostarsi da un punto di vista all'altro, saltando nel tempo e nello spazio in un sapiente gioco di fatti ed emozioni diverse. Ad ogni pagina che ho sfogliato riuscivo a figurarmi le immagini vivide da lui descritte e man mano, che mi avvicinavo alla fine, ero sempre più curiosa di continuare. Avidamente mi sono nutrita dei suoi racconti e di ognuno di questi meravigliosi compagni di viaggio ho assaporato le emozioni, stupore, meraviglia, tristezza, gioia, sensualità, rabbia.
Se dovessi definire in poche parole la mia visione dei tre volumi de "I rami del tempo", sceglierei curiosità come voglia di scoprire l'ignoto per il primo; accettazione di sè stessi e consapevolezza della propria forza interiore per il secondo; infine, affermazione della forza interiore/magia che risiede in ogni essere vivente e puro.

Ringrazio vivamente l'autore di questa trilogia per avermi reso partecipe del suo meraviglioso progetto, dandomi la possibilità di crescere interiormente insieme a Lil e Miril.

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I rami del tempo

L'erede della luce 

Recensione: L'erede della luce

Buon pomeriggio cari amici, da quanto tempo manco qui. Spero che qualcuno ancora si ricordi di questa timida ragazza, che sperava di riuscire con le sue parole a far sentire la sua voce. Avrei tante da raccontarne riguardo agli ultimi anni, ma non è questo nè il momento nè il luogo adatto. Ciò di cui vorrei invece parlarvi ora è un romanzo che ho avuto modo di conoscere grazie al suo brillante autore. Sto parlando del sequel de "I rami del tempo" di Luca Rossi, di cui vi ho parlato tempo fa: "L'erede della luce".
A dir la verità, ho letto questo romanzo un po' di tempo fa, ma per tempo e problemi tecnici del blog (di cui forse qualcuno si è accorto), non sono riuscita a pubblicare la recensione, se non su Amazon.


Titolo: L'erede della luce

Autore: Luca Rossi

Editore: Createspace Independent Pub

Pagine: 170

Copertina flessibile: € 13,41 su Amazon

Data di pubblicazione: 16 dicembre 2014

Genere: Fantasy, fantascienza, erotico






Trama:

Dopo essere tornata indietro nel tempo per salvare l’isola di Turios e ricucire il tessuto temporale, Lil, in fin di vita, viene curata nell’antico villaggio dei suoi avi, la cui ribellione scatena la pesante rappresaglia dell’esercito reale. Rimasta sola e separata dalla sacerdotessa Miril, sua guida e compagna, si trova di fronte a una scelta impossibile: rinunciare alla propria vita e a quella di tutti gli abitanti del suo mondo salvando i rivoltosi o assistere impassibile al loro sterminio. Intanto Miril è tenuta prigioniera nel Palazzo Reale dei nemici, dove tutti i suoi poteri sono inefficaci contro una magia ben più antica e potente della sua, e dove, per riguadagnarsi la libertà, dovrà superare una serie di prove mortali nelle quali il pericolo maggiore è rappresentato da se stessa. Nel futuro, la bellissima regicida Milia attende mestamente la sua esecuzione nel regno stravolto dai cambiamenti della regina Aleia, capace in poco tempo di ridare lustro e importanza al trono e conquistare il popolo. La nuova Isk, però, è minacciata dagli sconvolgimenti messi in moto dal mago Aldin, tanto da costringere la sovrana a guidare una pericolosa spedizione nel passato. Le modifiche temporali scatenano tuttavia degli effetti sempre diversi, portando Lil a spingersi ben oltre il limite nell’utilizzo dei suoi poteri magici, al punto da abusarne e attirare persino l’attenzione di chi detiene il potere assoluto sull’evoluzione dei pianeti. Nel nucleo centrale del governo della Federazione dei Mondi, il Presidente Molov non perde tempo a decretare la più grave delle punizioni per chi si è reso colpevole dell’uso di un potere che si credeva scomparso da millenni.

Recensione:

Ho atteso il secondo volume de "I rami del tempo" con grande fervore, positivamente colpita dalla lettura del primo volume e curiosa di addentrarmi ancora di più nella storia. Risultato? Una sorpresa continua.
Non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine, l'ho letteralmente divorato. Ancora una volta Luca Rossi ha saputo condurre un sapiente gioco, tessendo un racconto intriso di colpi di scena, fantasia e originalità. C'è grande riflessione dietro ogni cosa, evento, azione, personaggio e allo stesso tempo l'autore ci porta a riflettere, facendo dubitare anche noi stessi, come se fossimo noi in primis a dover compiere delle scelte. Quindi ricordate sempre che
"È difficile resistere alla seduzione di un grande potere"
Sono veramente colpita dalla lettura di questo romanzo, perchè l'attesa è stata del tutto ripagata. Ogni personaggio è delineato in ogni suo aspetto, anche quello che apparentemente può sembrare più insignificante, perchè comunque ne rivela maggiormente il carattere, scavando nel suo profondo. E così anche le ambientazioni. Il tutto è descritto con una cura estrema per i dettagli. È questo un aspetto della scrittura dell'autore che adoro particolarmente, perchè è stato capace di visualizzare davanti ai miei occhi tutto ciò che accade nella storia, quasi come se le immagini scorressero da sole sullo schermo. Così anche le sensazioni, le paure, le emozioni di ogni singolo personaggio le ho sentite dentro di me, le ho percepite e fatte mie, nel bene e nel male.
Nel primo volume avevo sperimentato per la prima volta la fusione di due generi letterari, fantastico ed erotico. Il mix mi aveva incuriosito e anche qui non è stato da meno. Non c'è mai volgarità nelle parole dell'autore, anzi questo aspetto, a mio avviso, rende i personaggi più veri. Sono riuscita a sentire il calore e la tenerezza dei baci di Lil e MIril, la passione di Aleia e la curiosità, mista ad un pizzico di ingenuità e impertinenza, di Milia.
In questo secondo volume, però, è stato rivelato un nuovo ed interessante aspetto della storia. È la componente tecnologico/scientifica a farla da padrone nella seconda parte del romanzo. Non sono solo i nostri amici ad essersi evoluti nel racconto, ma il racconto stesso, che si rivela, muta, non resta mai uguale, nè risulta pesante, anzi scorre, si insinua, ti entra dentro. Non vorresti mai smettere di leggere, o meglio di vivere quest'avventura, anzi vorresti poterti tuffare realmente nelle pagine e vivere in prima persona gli eventi.

Ed ora non mi resta che augurarvi buona lettura, mentre io mi tuffo a capofitto nel terzo volume, "Il segreto della sorgente", impaziente e tremendamente curiosa di scoprire cosa riserva il futuro ai nostri amici.

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I rami del tempo

martedì 16 giugno 2015

Recensione: Edmund Brown

Buon pomeriggio cari lettori, eccomi tornare finalmente tra le pagine di 1uesto mondo incantato. Sono stata molto assente in questo periodo perchè, come sempre, sono presa da un po'di cose, tra cui la preparazione di un esame che, per fortuna ho finalmente superato.
Con la mente libera da quel tormento, ho deciso di immergermi tra le pagine di un romanzo che mi era stato inviato tempi fa e che ora passo a presentarvi.

Titolo: Edmund Brown

Autore: Simone Toscano

Editore: Youcanprint

Data di pubblicazione: 2014

Pagine: 160

ISBN: 9788891157676

Genere: Narrativa







Trama:

Come vive un uomo costretto a sapere, a volte anche con decenni di anticipo, come e quando moriranno le altre persone? Com'è stare in ufficio, passare un documento al collega di fianco, e di colpo cadere in trance e vedere la morte futura di quell'uomo? Assistervi impotente, come in un orribile incubo. Prevedere come morirà il prossimo; se di una morte violenta, se di una malattia. Se ancora giovane, se molto vecchio. Come si può vivere con un oscuro segreto del genere senza impazzire? Senza cercare aiuto? Tutti cercano di non pensare alla morte, di ingannare le proprie esistenze con un giusto mix di impegni e felicità, cercando il più possibile di non pensare all'inevitabile momento in cui la fine arriverà per loro stessi o per le persone a loro care. Tutti, tranne Edmund Brown. Edmund Brown vive nella piccola comunità di Castrol, dove lavora come barista/barman alle dipendenze del burbero Jym Rodd. Ha 30 anni e convive con le agghiaccianti "visioni di morte" da quando era bambino. Ma la fragile barriera di normalità che ha costruito attorno al suo segreto sta per crollare...

Recensione:

Quando mi sono apprestata a leggere il romanzo "Edmund Brown" ero spinta dalla curiositá di conoscere questo particolare ragazzo, capace di prevedere la morte delle persone, non sempre a comando, volevo conoscere cosa realmente si agitava nel suo animo ogni volta che le visoni gli si presentavano improvvise nella mente: come si interpreta una tale capacità, é un dono meraviglioso o una terribile maledizione?
Tutti bene o male ci chiediamo quando arriverá la nostra ora, perchè se potessimo saperlo da prima, forse potremmo cambiare qualcosa della nostra vita, o anche solo essere preparati. Eppure come ci sentiremmo se davvero potessimo saperlo in anticipo? Non sarebbe come negare quella parte del significato della vita che in fondo ci porta a viverla giorno per giorno consapevoli che da un momento all'altro potremmo non esserci piú e quindi dobbiamo impegnarci affinché possiamo sempre essere pronti a lasciare questo mondo consapevoli di aver fatto qualcosa, di essere felici e in pace con gli altri?
Edmund Brown ci fa riflettere sulla vita e sulla morte tra queste pagine e la cosa che piú mi ha colpito é stato il percorso di formazione e crescita emotiva e spirituale che lo ha accompagnato nel romanzo. Grazie al punto di vista interno ho potuto vedere ció che Edmund vedeva, toccare ció che lui toccava, provare ció che lui stesso provava in ogni situazione, che si trattasse di qualcosa di leggero o tremendamente pesante da sopportare per la sua giovane anima.
La lettura, di per sé scorrevole, é diventata sempre piú incalzante: a una prima parte piú lenta e conoscitiva-riflessiva su personaggi e pensieri é susseguita una seconda parte sempre piú veloce, dinamica, ricca e coinvolgente, sembrava quasi che mi si proiettassero davanti le immagini di un film dal quale non riuscivo a staccare gli occhi, troppo desiderosa di conoscere le sorti dei protagonisti, ai quali devo ammettere mi sono particolarmente affezionata, dal primo all'ultimo. É stato proprio questo, credo, uno dei punti che mi ha fatto particolarmente apprezzare il romanzo di Toscano: tutta la vicenda sembra scorrere come un film, mai noiosa, anzi accattivante, con colpi di scena, azione, riflessione, il tutto miscelato in un intreccio di storie e personaggi che a loro volta ti lasciano qualcosa dentro. Ho voluto bene ad ogni personaggio e, ahimé, confesso che ad un certo punto mi sono sentita quasi sciocca nell'avere paura, nell'essere spaventata per ció che stava accadendo. Mi é forse successo proprio perché mi sono sentita trascinare dalle vicende senza riuscire a distaccarmene. Non era solo un libro quello che stavo leggendo, mi sentivo coinvolta in prima persona, come rapita da quelle pagine nelle quali mi sono immersa tanto da diventare un tutt'uno col protagonista. Con un po' di rammarico ho terminato il libro, poiché una parte di me avrebbe voluto continuare a leggere di quel giovane e del suo dono, ma credo che tutto sommato un libro sia bello anche perché ti lascia ancora quella curiositá addosso di sapere cosa ancora potrebbe esserci dopo.
Edmund Brown é un ragazzo apparentemente come tanti, ma é tormentato da un terribile segreto  e tra queste pagine lui impara a convivere e gestire al meglio la sua capacità. Ho particolarmente apprezzato questo personaggio, perchè pur avendo la mente continuamente affollata dallo stesso pensiero, per il quale non riesce inizialmente a capire se la sua dote sia una maledizione o un dono, non si piange addosso, non incolpa nessuno della sua capacitá. Prova a incolpare se stesso per non eesere riuscito a predire la morte di alcune persone care, ma si rende conto che anche i doni a volte possono essere limitati. É qui che comincia la sua crescita interiore, quella che lo vede lasciare i fantasmi del passato, mettere da parte i rimorsi per portare alla luce un nuovo se stesso, quello che grazie al suo dono puó davvero aiutare il mondo, colui che puó aiutare le persone a ritrovare la speranza e la gioia di vivere, colui che puó regalare una seconda possibilitá a chi ama davvero la vita e non desidera altro che trascorrerla con le persone che ama davvero.
Consiglio vivamente la lettura di "Edmund Brown", ricco di spunti di riflessione sulla vita stessa, alla quale invoglia a vivere prendendoci piú cura di noi stessi, a non tralasciare i  veri valori e affetti, che sono la spina dorsale dell'esistenza, ma anche sulla morte. Non viviamo pensando di essere eterni, ma impariamo a cogliere i doni che la vita ci offre e a fare tesoro delle nostre capacitá, utilizzandole per fare qualcosa di buono nel mondo, quantomeno nel nostro piccolo.
Nel parlare del romanzo, non ho voluto approfondire aspetti della trama o vicende e pensieri di qualche personaggio in partcicolare perché non voglio togliere  a nessuno il gusto e il piacere di avvicinarsi per la prima volta alla lettura di queste pagine.

"Viviamo questa vita pieni di paure; sabotiamo spesso le nostre stesse capacità dicendo a noi stessi frasi tipo “non riuscirei mai a farlo”, “non è per me”, “vorrei tentare ma se poi va male?”, e così i giorni si accumulano e scivoliamo verso l’inevitabile fine senza vivere pienamente, privandoci di tante esperienze ed emozioni per la sola paura di fallire. Ma se sapessimo che ci resta un solo anno di vita quante cose faremmo? Da cosa ci faremmo mai spaventare? Da NULLA, a mio avviso."
Simone Toscano
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